Nuova vita per piazza Garibaldi a Livorno, Bugli: “Necessarie rigenerazione urbana e sicurezza”

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La festa in piazza Garibaldi, uno dei cuori pulsanti della vecchia Livorno, è iniziata nella mattina di sabato 10 giugno con alcuni laboratori creativi e di riciclo e con la musica della banda di strada del liceo musicale Niccolini Palli. Poi è stata la volta dell’asta di biciclette della Ciclofficina Contropedale gestita dall’Arci, inaugurata a gennaio, che coinvolge alcuni ragazzi dei centri di accoglienza della città che ospitano migranti e rifugiati: uno dei tanti progetti toscani spontanei che coniuga accoglienza e integrazione. Riparano bici abbandonate e gettate via, per poi rivenderle appunto in aste pubbliche come quella di stamani, spesso proprio a gente del quartiere (clicca qui per vedere un video).

Tra gli eventi collaterali della festa che inaugura i fondi sfitti che si animeranno per tutto il mese con quattrordici temporary shop, un modo per rendere il quartiere più vissuto e frequentato e dunque più sicuro,  ci sono anche foto d’epoca, pittori a dipingere all’aria aperta e maglioncini e lavori ad abbellire gli arredi urbani, realizzati dalle donne dell’associazione Streghe Arcobaleno. Un fitto programma che proseguirà fino a domani, domenica 11 giugno, con sconti per chi – nell’arco dell’intero mese di giugno – avrà visitato tutti e dieci i fondi.

“La sinergia tra livelli istituzionali complementari e tra soggetti pubblici e privati”, ha sottolineato in piazza l’assessore regionale alla sicurezza e alla partecipazione, Vittorio Bugli, intervenuto alla festa, “è lo strumento migliore e più efficace per realizzare progetti di rigenerazione urbana: i soli, peraltro, che possono garantire risultati duraturi nel tempo e garantire la sicurezza per i cittadini che devono poter vivere i loro quartieri”.

La zona di piazza Garibaldi con l’omonima via e le strade attorno, oggi conosciuta come quartiere Garibaldi, era una volta chiamata Borgo Reale e rappresentava uno dei luoghi più vivaci della città di Livorno, con le botteghe e le attività degli artigiani, i fondi dei pescatori e dei calafati lungo il fosso Reale, sul bacino d’acqua antistante la Fortezza Nuova.

“E’ importante che questa sinergia si concretizzi e coinvolga, in questo modo, la città di Livorno, storicamente crogiuolo di razze e di culture”,  ha concluso l’assessore. “Questi progetti rappresentano un modo creativo, ma direi anche intelligente ed utile, per dare gambe ad integrazione e rilancio sociale e non solo economico della città”.

Con Bugli era presente anche l’assessore al Lavoro e formazione, Cristina Grieco, la vicesindaco di Livorno, Stella Sorgente, il direttore generale Alessandro Ciapini della Confesercenti locale.

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