Sciopero 12 dicembre: in migliaia al corteo di Firenze. Landini: “Non ci fermeremo, il Paese chiede cambiamenti”

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“E’ necessario cambiare le politiche economiche, il Paese reale chiede cambiamenti e non intendiamo fermarci”. Così ha esordito il segretario della Cgil Maurizio Landini a Firenze oggi, 12 dicembre 2025, giorno dello sciopero generale contro la legge di bilancio, indetto dal suo sindacato.

Migliaia di persone hanno riempito la città, il lungo corteo, che ha attraversato il centro, e’ partito da piazza Santa Maria Novella. Molti gli striscioni contro la manovra di bilancio del Governo Meloni, finte banconote da cento euro con sopra il volto della premier per dire basta ai tagli e chiedere salari piu’ alti, pensioni dignitosi, investimenti nei servizi pubblici e stop alla corsa al riarmo. Molte anche le bandiere della Palestina e cori proPal.

Il corteo in centro a Firenze (foto Firenzepost)

In piazza Santa Maria Novella anche la sindaca di Firenze Sara Funaro. “I motivi per scioperare oggi – ha detto – e manifestare insieme alla Cgil sono, prima di tutto, dalla precedente finanziaria i tagli lineari sulla spesa corrente. Abbiamo visto e l’abbiamo annunciato durante il bilancio del Comune di Firenze piu’ di 19 milioni nel triennio, per cui risorse importanti. Poi – ha aggiunto – mancano risorse sul tema abitativo, per la ristrutturazione delle case popolari, per il contributo affitto, mancano risorse per tante partite che sono fondamentali, da quella del welfare a tante a tante altre”.

C’è anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che ha raggiunto il corteo una volta partito. “La finanziaria – ha dichiarato Giani- tocca drasticamente le possibilita’ di offrire servizi ai cittadini e alla popolazione per comuni e regioni. Inoltre nuovamente questa legge finanziaria non da’ risposte sul piano della necessita’ di risorse per la sanita’ pubblica di cui tutti ci lamentiamo: pronto soccorso liste d’attesa, ma senza risorse come si fa? – aggiunge Giani – E ancora vi e’ una impostazione sul sulle imposte sulle tasse su quello che e’ l’aspetto fiscale che privilegia i grandi patrimoni e mortifica ancora pensionati e persone con basso reddito, all’opposto di quello che cerchiamo di fare con le politiche della Regione. Conseguentemente – secondo Giani – questa opportunita’ offerta dalla Cgil di mobilitarsi contro la finanziaria e’ quanto mai giusta e arriva nel momento opportuno”.

Gilda Giusti

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