Wimbledon: Jasmine Paolini nella storia, prima italiana in semifinale. Sinner eliminato: “Non stavo bene”

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Sta scrivendo la storia, Jasmine Paolini: è la prima donna italiana che approda alla semifinale di Wimbledon. Una partita perfetta, la sua, contro la statunitense Emma Navarro. E dire che la n.19 del seeding l’aveva sempre battuta nei tre precedenti incontri, ma oggi 9 luglio 2024 – al suo debutto sul Centre Court – Paolini ha giocato il suo miglior tennis, dominando dal primo fino all’ultimo scambio, senza concedere nulla all’avversaria (6-2 6-1).

"E’ incredibile, è pazzesco aver vinto su questo campo. Sono così contenta che non so cosa dire in questo momento. E’ speciale essere qui in semifinale, diventare la n°5 del mondo è incredibile", le parole a caldo di una emozionatissima Jasmine. Impressionante il rendimento dell’allieva di Renzo Furlan negli Slam 2024 rispetto al recente passato, quando non era mai andata oltre il secondo turno.

Il nuovo anno si è aperto con l’exploit a Melbourne (ottavi di finale), quindi la finale persa di Parigi (contro Iga Swiatek), e adesso la semifinale ai Championships. Giovedì è attesa dalla croata Donna Vekic, n.37 del ranking mondiale, che in tre set ha superato la qualificata neozelandese Lulu Sun (57 64 61). A favore dell’italiana, 2-1, i precedenti. "Sarà dura – aggiunge parlando della prossima avversaria – In una semifinale dello Slam non ci sono mai avversari facili. Donna sta giocando alla grande, ma spero di giocare al meglio, e riuscire a dare il 100%. Di sicuro lotterò su ogni palla".

SINNER – "Non mi sentivo bene già da stamattina. Avevo avuto dei problemi, poi con la stanchezza non è stato facile. Con questo non voglio togliere nulla a Daniil che ha giocato un buon tennis, una partita molto intelligente". Così Jannik Sinner, spiegando il malessere che l’ha costretto a richiedere un medical time-out all’inizio del terzo set nel quarto di finale di Wimbledon contro Daniil Medvedev, perso al quinto set.

Poi, quando il tennista azzurro ha chiesto l’MTO, "il fisio mi ha detto che era meglio se mi prendevo un po’ di tempo perché mi ha visto in faccia e non sembravo in condizione di giocare. Non è stato un momento facile, ho cercato di lottare con quello che avevo".

Al momento di uscire dal campo, ha detto, "sicuramente non stavo bene. Non ho vomitato, ma mi girava parecchio la testa. Quei minuti fuori dal campo sono stati i peggiori per la verità. Quando sono tornato in campo ho cercato di dare il meglio. Mi dispiace non aver vinto il terzo set, ho avuto un paio di occasioni e non sono riuscito a sfruttarle. Nel quarto ho alzato un po’ il mio livello, poi al quinto un cattivo turno di battuta ha deciso la partita".

In ogni caso, ha concluso Sinner, "non ho mai pensato al ritiro. "Mi ha sorpreso il fatto di riuscire ad allungare la partita. Due anni fa mi sono ritirato tante volte, e non voglio farlo solo perché non mi sento bene. Oggi ero in qualche modo in condizione di giocare. Al quinto set mi sentivo un po’ meglio, avevo più energie, che oggi andavano e venivano e così non è facile gestire le situazioni in campo. Succede. Il pubblico mi ha anche aiutato molto, ha cercato di spingermi. Non vuoi mai abbandonare un quarto di finale in uno Slam".

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