L’Italia ce l’ha fatta: qualificata a Euro 2024. Con l’Ucraina basta lo 0-0 (e tanto batticuore). Pagelle

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Ce l’ha fatta, l’Italia di Spalletti, a qualificarsi per la fase finale di Euro 2024, che si giocherà proprio qui in Germania. Bastava il pari ed è arrivato un buonissimo 0-0. Ma quanta sofferenza! Soprattutto negli ultimi, interminabili minuti, quando l’Ucraina ha anche reclamato il calcio di rigore che le avrebbe permesso di vincere. Avrebbe meritato? No, gli uomini del ct Rebrov si sono chiusi per quasi tutta la partita, tentando la sorte solo in fondo. Luciano Spalletti, senza fiato dopo il novantaseiesimo minuto, è riuscito a dire: "Ora viene il bello!".

Gli azzurri hanno sfiorato almeno tre volte il vantaggio nel primo tempo con Barella, Frattesi (che occasione !) e Raspadori. E hanno cozzato contro la difesa gialloblù. Anche nella ripresa gli azzurri si sono proiettati in avanti. Chiesa ha cercato il gol con un bel destro. Qualcosina in più degli ucraini, insomma.

L’Italia si è qualificata quindi meritatamente per gli Europei: ha recuperato lo svantaggio iniziale e con il risultato di Leverkusen ha raggiunto il traguardo che le competeva per storia e rango. Spalletti aveva fatto parecchi cambi: due in difesa (Di Lorenzo e Buongiorno) , uno a centrocampo (Frattesi), mentre in attacco aveva riproposto Zaniolo con Chiesa e Raspadori. E’ andata bene e l’Ucraina non è riuscita a metterci il bastone fra le ruote.

In una fredda serata dell’inverno tedesco, davanti a ventimila tifosi ucraini e a una folta rappresentanza italiana, la partita è stata combattuta, ad alti ritmi. Dopo pochi minuti, il gioco ha preso una piega precisa: Italia in avanti, Ucraina chiusa con qualche vampata.

Nel primo tempo, dopo un rasoterra di Sudakov parato da Donnarumma a terra, hanno tentato il tiro Barella (volo di Trubin sulla destra), Di Lorenzo di testa (alto) e Frattesi che ha visto il suo tentativo vanificato dal portiere ucraino. Occasione perduta, come un intervento in ritardo di Raspadori in fase conclusiva. L’Italia ha imbastito parecchie azioni offensive, ma ha cozzato contro il muro avversario.

Nella ripresa, Spalletti ha fatto entrare Scamacca al posto di Raspadori. Chiesa è andato al tiro sfiorando il bersaglio. Ha tirato solo l’Italia, sino a metà ripresa. Un errore di Donnarumma ha offerto a Mudryk un’occasione. L’Ucraina ha cercato finalmente il gol, ma senza concludere. L’infortunato Zaniolo è stato sostituito da Politano, mentre Cristante ha sostituito Jorginho.

Ucraina in vavanti per tentare il tutto per tutto, azzurri attenti. Chiesa ha trovato Scamacca al centro: azione svanita. Rebrov ha fatto dei cambi facendo entrare Pikalyonok, Zubkov, Tymchyk, Sikan e Malinovskiyi. L’esausto Chiesa ha lasciato il posto a Kean. Sudakov ha tirato rasoterra, ma non ha sorpreso Donnbarumma. Spalletti ha fatto entrare Darmian per Politano nel finale.

C’è stato uno intervento di Cristante su Mudryk: ucraini furibondi con l’arbitro Gil Manzano. Un tentativo di Sikan e poi la fine. La ritoccata difesa azzurra con il rientro di Di Lorenzo e la novità Buongiorno non ha corso gravi pericoli nel primo tempo. Qualche smagliatura nella ripresa. A centrocampo il ct aveva proposto Frattesi, ma tutto il reparto si è mosso bene: Barella è stato anche pericoloso. Chiesa soliti scatti, è stato sostituito quando aveva la lingua di fuori.

Raspadori? Si è visto poco in fase conclusiva. Nella ripresa Scamacca ha lottato senza esito. Le nubi che si erano addensate sulla nostra Nazionale si sono diradate. Difenderemo il titolo europeo senza play off o altre diavolerie. Spalletti ce l’ha fatta: in Germania ci torneremo per la fase finale di Euro 2024. E’ già qualcosa.

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Sandro Bennucci

Tabellino e pagelle

UCRAINA (4-1-4-1): Trubin 6,5; Konoplia 5 (dal 41′ s.t. Tymchyk s.v.), Svatok 6,5 (dal 46′ s.t. Malinovskyi s.v.), Zabarnyl 6,5, Mikolenko 6,5; Stepanenko 6 (dal 35′ s.t. Pikhalyonok); Tsygankov 6,5 (dal 35′ s.t. Rubkov), Zinchenko 5,5 (dal 41′ s.t. Sikan s.v.), Sudakov, Mudryk 6; Dovbyk 6. Ct: Rebrov 5,5

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 6,5; Di Lorenzo 6, Buongiorno 6,5, Acerbi 6,5, Dimarco 6; Frattesi 6, Jorginho 5 (dal 26′ s.t. Cristante 5,5), Barella 6; Zaniolo 5,5 (dal 26′ s.t. Politano 5,5; dal 47′ s.t. Darmian s.v.), Raspadori 5,5 (dal 1′ s.t. Scamacca 5,5), Chiesa 6,5 (dal 35′ s.t. Kean s.v.). Ct: Spalletti 6,5

Arbitro: Jesus Gil Manzano (SPA) 5

Ammoniti: Buongiorno, Konoplia

Angoli: 4-9

Recupero: 0′ pt, 5′ st

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