Bce: lo spread aumenta di più nell’Eurozona, in paesi indebitati come l’Italia

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Analisi severa della situazione economica nell’Eurozona da parte della bce, che condanna i Paesi più indebitati, come l’Italia di Draghi e in questo modo dà un’ulteriore bacchettata alle politiche non proprio positive del suo ex presidente.

“I rendimenti dei titoli di Stato dell’area dell’euro sono aumentati di concerto con i tassi privi di rischio,
sebbene i differenziali si siano ampliati lievemente nei vari paesi”.
Lo si legge nel bollettino economico della Bce. “Nel periodo in esame (dal 10 marzo all’8 giugno 2022), – spiega l’Eurotower – il differenziale tra i rendimenti ponderati per il Pil delle obbligazioni sovrane decennali dell’area dell’euro e il corrispondente tasso Ois e’ rimasto stabile, con un modesto aumento, pari a 9 punti base. I paesi piu’ indebitati hanno registrato variazioni lievemente maggiori: ad esempio, i differenziali sui titoli di Stato decennali italiani e portoghesi sono aumentati rispettivamente di 44 e 27 punti base nel periodo in esame, mentre il differenziale dei Bund tedeschi a dieci anni e’ divenuto piu’ negativo di 2 punti base”.

L’Italia dunque è il Paese che si trova in peggior posizione dietro al Portogallo. Messaggio inequivoco per Draghi e Franco “Piglia, incassa e porta a casa”. Ma chi ne subisce le peggiori conseguenze sono gli italiani che, come dimostrano i livelli di gradimento per il premier, in crollo verticale, non hanno iù molta fiducia nell’uomo della provvidenza e magari in cuor loro criticano aspramente le scelte di Mattarella.

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