Nuovo stadio Franchi: c’è un ricorso. Nardella: “Nessun problema”. Ecco gli otto progetti finalisti esposti in Palazzo Vecchio

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Gli otto progetti finalisti sono esposti, da oggi 8 marzo 2022, nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio. Firenze Post li descrive, uno per uno, ai suoi lettori. Ma non mancano le polemiche, dopo la proclamazione del vincitore – lo studio Arup dell’architetto David Hirsch – del progetto per il nuovo Stadio Franchi. E c’è anche l’annuncio di un ricorso. Lo studio di architettura internazionale Populus (che ha realizzato lo stadio del Tottenham) ha annunciato infatti di voler ricorrere. “Siamo tra i due studi esclusi, sembra per un vizio di forma – ha detto a Lady Radio l’architetto Luca Dini, dello studio Populus – Aprendo un file sono venuti fuori i nomi, mentre il concorso era anonimo. Il nostro progetto non è stato quindi nemmeno valutato. Faremo ricorso, ho appuntamento con gli avvocati: per me quello che ha vinto è il più brutto degli otto progetti. Avrei voluto concorrere. Avrebbero potuto toglierci punti, non escluderci del tutto”.

NARDELLA – Replica del sindaco, Dario Nardella: “Avevamo già messo in conto possibili ricorsi – ha precisato – anche perché questo è stato il più difficile e ambizioso concorso internazionale mai realizzato in Italia negli ultimi anni. Posso anche dire che gli uffici del Comune di Firenze hanno fatto un ottimo lavoro nel supporto giuridico alla giuria internazionale, quindi siamo piuttosto tranquilli e dal punto di vista dei tempi ci tengo a dire che qualunque rincorso non inficerà la tempistica perché, grazie alle norme introdotte dal Governo sui contenziosi amministrativi relativi ai progetti finanziati dal Pnrr o da fondi correlati, questi contenziosi non comportano la sospensiva ma vengono risolti a valle della realizzazione dell’opera. Sul progetto vincitore – ha concluso Nardella – entro 59 giorni ci sarà consegnato il progetto di fattibilità tecnico-economico che per altro è necessario per poter avere il finanziamento dal ministero. Mercoledì della prossima settimana vedrò il ministro Franceschini, farò con lui il punto della situazione anche su questo progetto”.

PROGETTI ESPOSTI – Sono esposti da oggi, 8 marzo 2022, nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio gli otto progetti finalisti selezionati dalla commissione internazionale che negli ultimi sei mesi ha lavorato per individuare il progetto migliore per la riqualificazione dello Stadio Franchi e del Campo di Marte. Il progetto vincitore, presentato ieri nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, è quello realizzato dallo studio Arup, capo progettista David Hirsch. Queste le motivazioni della Commissione per la scelta del progetto vincitore: ”Il progetto riflette la comprensione del contesto urbano e le esigenze di integrazione dello Stadio nella città con le funzioni pubbliche. Una lama sottile rettangolare metallica levita sopra le tribune storiche dello Stadio di Pier Luigi Nervi, pensata per ridurre al minimo l’impatto visivo sullo skyline mantenendo allo stesso tempo una forte identità. Il progetto risulta quello che meglio coniuga ”il rispetto e la valorizzazione complessiva dell’opera di Nervi” con ”la funzionalità” e la ”flessibilità” degli spazi. La grande copertura realizza una vera permeabilità fra l’interno e l’esterno capace di mantenere vitalità durante tutti i giorni della settimana. La nuova struttura è pensata per restituire nuova qualità e comfort all’impianto. Il parco è rappresentato da due grandi fogli che si sollevano ai lembi estremi, dando vita a nuovi spazi costruiti e aperti che dialogano con le strutture disegnate da Nervi, rappresentando una stratificazione e fusione tra gli spazi dedicati alla ricreazione e allo sport. Il progetto si integra in modo leggero nel contesto urbano ed offre nuove prospettive sulla città e sul paesaggio collinare. Il progetto rappresenta una opportunità per l’attuazione di strategie di produzione di energia rinnovabile e riduzione dei consumi”.

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CORVINO – Secondo Corvino Vincenzo – progettista (capogruppo) Multari Giovanni – progettista Pugliese Michelangelo – progettista Fanteria Edoardo – progettista Brancaccio Francesca – progettista Mannelli Mauro – progettista Mannelli Paolo Giorgio – progettista Cipriani Marcello – progettista Volpi Tiziano – progettista Paolini Gabriele – progettista Picchi Fabio – progettista Lauria Daniele – progettista Carpaneto Roberto – progettista Tomarchio Andrea – progettista Yokoo Minoru – progettista Boursier Luca – consulente Giodice Maurizio – consulente Kuma Kengo – progettista Fani Antonio – progettista Cipriani Caterina – progettista Puppo Emilio – progettista Il nuovo masterplan pone nei valori paesaggistici e di rinaturalizzazione uno dei suoi punti chiave. Una trama di percorsi organizza lo spazio in quadranti ed isole verdi. Le attività sportive vengono inserite nella porzione sud-est, in modo da interfacciarsi con le strutture esistenti poste dall’altro lato del viale Paoli. Gli edifici multifunzionali (con destinazione commerciale, direzionale, turistico-ricettiva) sono concentrati a nord con una forma ”a pettine” e si pongono come filtro tra l’edificato consolidato e il nuovo parco. Lo Stadio diventa un elemento stesso del paesaggio, ha una forma leggera ed è caratterizzato da un nuovo volume inserito all’interno della struttura attuale. La nuova forma permette di raggiungere i massimi requisiti funzionali stabiliti dalle norme Uefa. Il campo da gioco viene traslato di quattro metri verso la tribuna coperta in modo da permettere l’inserimento di nuovi spalti lungo l’attuale maratona e nuove curve. La copertura è costituita da una membrana tesa.

CELLE – Terzo Celle Lucia – progettista (capogruppo) Carli Jacopo – progettista Tundo Antonella – progettista Barontini Luca – progettista Dattilo Ugo – progettista Baralli Matteo – progettista Pieri Valentina – progettista Germino Giampiero – progettista Di Resta Sara – consulente Perazzi Antonio Giovanni – consulente De Biasio Tito – progettista Polli Andrea – progettista D’inzeo Leopoldo – progettista Dainelli Pietro – consulente Prati Giovanni – consulente Tonelli Alessandro – consulente L’impianto è concepito come un sistema duale che unisce la struttura nerviana con un nuovo oggetto tecnologico che si adagia al suo interno. L’obiettivo è quello di rispettare il valore dell’opera tutelata riportandola alla sua integrità originale e rendendola sempre visibile esaltando al contempo l’esperienza dei tifosi con l’avvicinamento delle curve e tribune al campo da gioco. Il complesso si inserisce in un Campo di Marte completamente rinnovato, arricchito da estese aree verdi ed integrato con spazi e servizi pubblici. La mimesi tra costruzioni e natura offre uno spazio urbano liberamente fruibile, con punti di vista sempre nuovi sulla struttura dello Stadio, sulla città e sulle colline fiorentine.

POLAZZI – Quarto Polazzi Giovanni – progettista (capogruppo) Valentini Stefano – progettista Macci Loris – progettista Setti Fabrizio – progettista Fantappiè Giovanni – progettista Costalli Luigi – progettista Rocchi Franco – progettista Bartoloni Riccardo – progettista Gurrieri Federico – progettista Aiello Eros – progettista Infanti Marco – progettista Desvigne Michel – progettista Il nuovo Stadio si colloca all’interno della storica cavea ricostruendo con un unico elemento le curve e la tribuna maratona, avvicinandole al campo. Il rivestimento riflette, all’esterno, il monumento in cemento armato della struttura storica e, all’interno, le tifoserie. Le curve storiche diventano un teatro per assistere a nuove attività sportive e culturali, gli spazi sottostanti diventano luogo per allocare nuove funzioni. L’area circostante viene riaperta alle passeggiate della cittadinanza con una mobilità dolce che si sviluppa nel parco all’ombra di alberi ed a fianco di statue. Due nuovi percorsi rettilinei attraversano l’area da nord a sud, uno ipogeo al di sotto dello Stadio a servizio di negozi, atelier e funzioni sportive ed un boulevard posto fra il nuovo edificio multifunzionale e l’area sportiva concentrata sul lato est del Campo di Marte.

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WILMOTTE – Quinto Wilmotte Jean-Michel – progettista (capogruppo) Brugo Marco – progettista Brugo Marco – progettista Rossi Prodi Fabrizio – progettista Viviani Silvia – progettista Focardi Gianni – progettista Hanlon John – progettista Buffi Gian Pietro – progettista Neveux François – progettista Un volume bianco, plastico e puro si adagia sullo Stadio Nervi riportato allo stato originario. La struttura ha nuove curve ed un secondo ordine di spalti nella Maratona mentre viene interrotta in prossimità della torre e pensilina di Nervi, lasciandole libere. La nuova copertura delle curve originarie viene utilizzata come terrazza panoramica, collegata al parco tramite le scale elicoidali ed al di sotto vengono ricavati nuovi spazi a servizio dei cittadini. Il parco diventa un grande bosco urbano interamente percorribile e permeabile, dove al suo interno sono diffuse le attrezzature sportive e per lo svago. I flussi sono accolti nelle nuove piazze. I nuovi edifici multifunzione sono concentrati a sud-est a fianco della nuova piazza del mercato.

MCASLAN – Sesto Mcaslan John – progettista (capogruppo) Hooftman Eelco Douglas – consulente Bullett Paolo – consulente Jessen-Pike Victoria – consulente Wise Chris – consulente Ezechieli Carlo – consulente Feliciangeli Dario – consulente Bottini Aldo – consulente Baroni Giuseppe – collaboratore Boeri Stefano – consulente Pease Martin – consulente Il progetto ha lo scopo di massimizzare l’ambiente naturale e per questo motivo le funzioni vengono concentrate lungo due direttrici, che al contempo costituiscono il principale collegamento nord-sud ed est-ovest: una dorsale per la comunità (the community spine), con funzioni commerciali, per il tempo libero, spazi culturali, luoghi di lavoro, e una dorsale dello sport (the sport spine) lungo viale Paoli. Una grande piazza ai piedi della torre di maratona funge da raccordo tra il parco e lo Stadio. Il progetto prevede un nuovo volume collocato a cinque metri sopra la struttura esistente, in modo da separare in maniera netta il vecchio e il nuovo. Vengono realizzate due nuove curve più vicine al campo da gioco, e un nuovo ordine su parte della maratona. Lo spazio ricavato dietro le nuove curve viene utilizzato per le nuove funzioni, come spazi per bar ospitalità, lounge, servizi.

SHARKEY – Settimo Sharkey Declan – progettista (capogruppo) Dini Luca – progettista Amaro Giuseppe Gaspare – progettista Buson Massimo – progettista Maffeis Massimo – progettista Aresi Gianpiero – consulente Il nuovo Campo di Marte è concepito come un parco urbano accessibile al pubblico, senza recinzioni e barriere, che si apre ai visitatori e alla comunità creando una serie di paesaggi ondulati che circondano lo STADIO con un linguaggio architettonico ispirato alle colline di Firenze. Il patrimonio sportivo del sito è un’ispirazione trainante per creare un nuovo ambiente verde e sostenibile dove lo sport è libero e accessibile. Il progetto dello STADIO introduce nuove strutture che si inseriscono interamente all’interno dell’opera originale, ottenendo un edificio in grado di ospitare eventi internazionali di alto livello e allo stesso tempo offrendo alla cittadinanza uno spazio pubblico inclusivo.

MARG WOLKWIN – Ottavo Marg Volkwin Georg Gerhard – progettista (capogruppo) Milan Maurizio – progettista Di Martino Michele – progettista Ferrero Sergio – progettista Consonni Giovanni – progettista Parolotto Federico – progettista Graziano Gian Vito – progettista Stockhusen Knut – progettista Krüger Ulrich. Il parco è strutturato come uno spazio aperto e unitario costituito da aree boschive, ampi prati e una moltitudine di percorsi che si intrecciano tra loro, i due principali sono ad arco e si incontrano al centro del parco; in corrispondenza degli ”snodi” trovano posto il mercato rionale, lo skate park e altre funzioni. Nella porzione Nord vengono realizzati edifici con funzione commerciale, direzionale e turistico ricettiva. La palestra della Fiorentina è integrata nel parco, la Polisportiva Affrico viene dotata di un palazzetto polifunzionale da 700 posti e per lo stadio di baseball si prevede un nuovo edificio per spazi di servizio. Lo Stadio di Nervi viene liberato da superfetazioni e riportato alla configurazione originale. Il progetto prevede la realizzazione di nuove curve più vicine al campo raccordate alle tribune principali esistenti che continuano ad essere utilizzate. La copertura è rivestita da una membrana di vetro traslucida con pannelli fotovoltaici integrati. Negli spazi sottostanti le nuove curve sono concentrate nuove funzioni (polo museale, sala tifosi, nursery, etc) mentre le aree hospitality sono previste sotto le tribune principali.

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Sandro Bennucci

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