Minacce a sindacalista Cisl, la firma è di due sigle di estrema sinistra

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I sindacati sotto attacco sono in trincea. stavolta tocca alla Cisl Dopo l’aggressione alla sede della Cgil, a Roma, dopo i vandali a quella dello Spi-Cgil di Piombino, dopo l’hackeraggio di lunedì al sito nazionale della Cgil, è arrivato il proiettile in busta, con lettera di minacce al segretario dei metalmeccanici della Fim Cisl di Firenze e Prato, Alessandro Beccastrini. Le minacce sono firmate da due sigle di estrema sinistra, particolare sottaciuto dalle sinistre.

Nella busta, che conteneva un proiettile inesploso, una lettera firmata «Carc» (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) e «Ncc» (Nuclei comunisti combattenti), due sigle dell’eversione rossa. La missiva, lunga una pagina, è scritta a mano: si inneggia a due brigatisti degli Anni di Piombo e si prende di mira proprio Beccastrini, «reo» di aver firmato licenziamenti assieme agli altri sindacati.

«Atto intimidatorio inaccettabile da condannare con fermezza», esprime la sua solidarietà a Beccastrini, il sindaco Nardella. L’assesora Benedetta Albanese parla di «gravissima intimidazione alla quale ci non ci piegheremo». Un episodio, dichiara la segretaria Pd toscana, Simona Bonafè, che «conferma il preoccupante clima di violenza contro i sindacati che va fermato». Parole e condanne da condividere sicuramente, salvo un particolare però essenziale. tutti i politici di sinistra, anche a livello toscano, si sono scagliati contro gli atti vandalici di Forza Nuova chiedendo lo scioglimento del movimento inquadrato come fascista. Per gli atti violenti di Milano, con 40 anarchici denunciati, e le minacce al sindacalista Cisl nessuno chiede severità e scioglimento di gruppi anarchici e centri sociali.

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