Turismo, stime di pesanti perdite economiche per la Toscana nel periodo pasquale

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(AGIPRESS) – “Lo stop di Pasqua è l’ennesima ‘ripartenza svanita’ dall’inizio dell’anno: tra le restrizioni di capodanno, la cancellazione all’ultimo minuto della stagione sciistica e le nuove zone rosse, la seconda ondata ha fatto sparire quasi 2 miliardi di consumi turistici in Toscana. Un grave colpo per tutta l’economia, non solo per il turismo”. Così il Presidente di Confesercenti Toscana Nico Gronchi, a pochi giorni dalle feste pasquali. Le stime del Centro Studi Turistici evidenziano come una Pasqua senza turisti costerà alla Toscana oltre 1,4 milioni di mancate presenze (in Italia saranno – 11,3) con una perdita di fatturato di 184 mln di €. Una perdita importante, soprattutto se si considera che le festività pasquali, quest’anno, sono di fatto l’unica occasione per un ponte primaverile, visto che il 25 aprile da calendario coincide con la domenica e il 1° maggio è sabato.  “Lo stop pasquale – ha proseguito Gronchi – segue una partenza d’anno disastrosa: la debacle della stagione invernale ha bruciato circa 4 miliardi di fatturato in tutto il paese e causato danni ingentissimi alla montagna Toscana, in particolare quella Pistoiese e l’Amiata. Le imprese non lavorano ormai da un anno, e non vedono una via d’uscita. E il Dl Sostegni si è dimostrato deludente: le risorse messe a disposizione basterebbero a malapena a coprire le perdite di Pasqua. Gli interventi a favore delle imprese  – conclude Gronchi – devono essere adeguati alla crisi che sta vivendo il settore, ci rincuora la promessa di Draghi di nuovi stanziamenti e l’ipotesi di una road map per le riaperture”. AGIPRESS

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