Congo: ambasciatore Attanasio e carabiniere Iacovacci uccisi nella foresta. Mattarella: «Italia in lutto»

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«Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della citta di Goma uccidendo l’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo». Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio. E aggiunge: «Nel deprecare questo proditorio gesto di violenza, gli italiani tutti si stringono nel cordoglio intorno alle famiglie delle vittime, cui desidero far pervenire le condoglianze piu’ sentite e la piu’ grande solidarieta». Dalle dip0lomazie di tutto il mondo stanno arrivando messaggi di cordoglio all’Italia.

Secondo alcune fonti, l’ambasciatore Attanasio e il carabiniere Iacovacci sarebbero stati portati nella foresta, dopo aver eliminato l’autista, e uccisi. Così sarebbero morti l’ambasciatore italiano in Congo e il carabiniere di scorta, secondo una prima ricostruzione delle fonti di polizia locali, al vaglio degli inquirenti italiani. Il commando di 6 persone avrebbe prima attaccato il convoglio e ucciso l’autista. Gli assalitori avrebbero quindi condotto gli altri nella foresta e, proprio mentre stavano arrivando delle forze locali in soccorso, avrebbero sparato al carabiniere, circostanza nella quale anche l’ambasciatore è morto.

Chi ha perpetrato l’attentato? Secondo una prima ricostruzione, n commando composto da sei uomini armati ha attaccato il convoglio del quale faceva parte l’ambasciatore italiano a Kinshasa, Luca Attanasio, ucciso insieme al carabiniere di scorta, Vittorio Iacovacci, 30 anni di Sonnino, ed all’autista congolese. E’ quanto si apprende l’ da fonti di intelligence, secondo cui l’ambasciatore avrebbe dovuto recarsi nel territorio di Rutshuru per ispezionare le attività condotte dal World Food Programme. Lungo il percorso, l’ambasciatore e gli altri membri del convoglio sono stati attaccati e gli aggressori li hanno obbligati a fermarsi sparando colpi di avvertimento. L’attacco è avvenuto nel percorso tra Goma e Bukavu da parte, secondo le prime informazioni, di un commando terroristico che ha utilizzato armi leggere. Sulla dinamica e il movente sono ancora in corso accertamenti.

Sandro Bennucci

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