Vaccini: l’Ue farà rispettare i contratti. Ma l’Italia convoca un vertice con le Regioni per rivedere i piani

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Nessun tentennamento di Bruxelle: l’Ue intende fare rispettare i contratti firmati dalla Pfizer sui vaccini, se necessario anche ricorrendo a mezzi legali. Lo ha detto Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ospite della trasmissione Grand Rendez-vous della radio Europe 1. «Possiamo utilizzare a questo scopo tutti i mezzi giuridici a nostra disposizione» ha affermato Michel. Un mmessaggio chhe vuol essere rassicurante per l’Italia? Che Roma ha comunque raccolto. «E’ evidente che, se i vaccini non ci sono, slitta di qualche settimana o mese l’immunità di gregge. Non dipende da noi ma dalle aziende che forniscono i vaccini», ha detto il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, a SkyTg24 confermando che i richiami saranno fatti e garantiti, ma che il piano va rimodulato in base ai numeri ridotti. «Pretendiamo che quei numeri siano ripristinati – ha aggiunto – sottolineando che se ci sono problemi produttivi per i ritardi devono spiegarceli ma se i vaccini destinati all’Ue finiscono in altri continenti, è molto grave».

La partita dunque si gioca tutta sui vaccini e sul necessario aggiornamento del Piano vaccinale. Il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha convocato un vertice con le Regioni. All’incontro anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri.

Ernesto Giusti

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