Maggio Musicale Fiorentino: «Linda di Chamounix» di Gaetano Donizetti con Jessica Pratt in streaming gratuito

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Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino venerdì 15 gennaio alle 20 inaugura l’anno 2021 mettendo in scena e trasmettendo in streaming gratuito l’opera «Linda di Chamounix» di Gaetano Donizetti, sul sito del Maggio, dove rimarrà disponibile per un mese. Ci si potrà così un po’ consolare della prolungata chiusura, in attesa che il Teatro del Maggio riapra e questo nuovo allestimento si possa vedere dal vivo: come l’«Otello» di Verdi trasmesso in tv a fine novembre, difatti, anche «Linda di Chamounix» dovrebbe essere riprogrammata.

A Firenze, l’opera fu presentata la prima volta alla Pergola nel 1843, a un anno dal debutto viennese. Fu spesso messa in scena, il più delle volte alla Pergola, ma anche al Goldoni, al Niccolini, alle Logge; l’ultima volta fu eseguita alla Pergola nel dicembre 1910 con Helvira De Hidalgo e Mattia Battistini. Da allora mai più in città e mai prima d’ora nelle stagioni del Maggio Musicale Fiorentino.

Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino torna, dopo la direzione delle recite de «Il barbiere di Siviglia» dello scorso ottobre, il maestro Michele Gamba; la regia è firmata da Cesare Lievi (che avrebbe dovuto inaugurare lo scorso Festival con Lo sposo di tre, e il marito di nessuna di Luigi Cherubini) e sul palco un grande cast con le voci di Jessica Pratt, Teresa Iervolino, Francesco Demuro, Vittorio Prato, Marina De Liso, Fabio Capitanucci, Michele Pertusi e Antonio Garés.

Così presenta l’opera il direttore Michele Gamba:  «Un’opera poco rappresentata del genio bergamasco: ci troviamo la forza e la dolente follia di una donna lacerata dall’allontanamento dalla famiglia e dall’amore per un uomo. Sullo sfondo, il dramma dei migranti, il riscatto sociale, la metropoli ricca e cosmopolita. Un grande successo alla prima viennese del 1842, in questa edizione fiorentina ritroviamo l’originaria scena della follia della protagonista nella sua interezza, con degli inserti donizettiani inediti. Una prima in tempi moderni. Alla musica ci pensa un Donizetti sopraffino, sofisticato ed engagé. […] La tavolozza orchestrale è ricercatissima, le linee melodiche nobili anche quando di origine popolare. La musica si fa Koinè che affonda le radici nello spirito europeo del suo tempo».

Aggiunge il regista Cesare Lievi: «È la prima volta che lavoro a Firenze e arrivo al Maggio con un’opera poco nota […]; è uno di quei titoli con una storia un po’ strana legata ad altri tempi e già per i tempi d’allora romanzata; per affrontarla ho desiderato evidenziare il realismo e la modernità che essa contiene ambientandola comunque con costumi e scene – che sono di Luigi Perego – rigorosamente d’epoca e di renderla il più possibile godibile, affinché il pubblico potesse in qualche modo rispecchiarsi nella trama. La situazione sanitaria contingente ci ha posto delle limitazioni che ho cercato di trasformare in opportunità e a questo proposito penso per esempio al Coro che non potendo svolgere azioni di scena è diventato un come personaggio a sé, il Narratore. Gli Artisti del Coro terranno lo spartito si posizioneranno distanziati e i movimenti che avrebbero dovuto fare sono stati affidati a dei figuranti».

A interpretare il ruolo della protagonista, è il soprano Jessica Pratt: una grande artista del belcanto e ospite in molte produzioni del Maggio riguardanti le opere di Rossini, Bellini e Donizetti. Insieme a Lei, nel ruolo di Pierrotto (e con gli abiti di Pierrot), il mezzosoprano Teresa Iervolino, altra grande virtuosa della voce che, durante le celebrazioni dei 150 anni della morte di Gioachino Rossini al Maggio, è stata protagonista della Cenerentola e di un concerto alla Basilica di Santa Croce. Nel ruolo del protagonista maschile, il Visconte Carlo, Francesco Demuro, che quest’estate ha interpretato Alfredo in La traviata, eseguita in forma di concerto alla Cavea del Maggio. Con loro le importanti presenze di Vittorio Prato come Antonio, Marina De Liso come Maddalena, Fabio Capitanucci come il marchese di Boisfleury, Michele Pertusi – che torna al Maggio dopo i due Requiem di Giuseppe Verdi, diretti dal maestro Zubin Mehta, come il Prefetto e Antonio Garés formatosi in Accademia del Maggio, nel ruolo dell’Intendente.

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Al debutto al Kärntnertortheater di Vienna, 19 maggio 1842, «Linda di Chamounix» ebbe successo, anche perché il suo libretto prende spunto da un dramma e una commedia allora molto popolari in Francia: «La grâce de Dieu» e «Fanchon la Vielleuse». Linda, casta e pura, scappa dal suo paese a Parigi in cerca di fortuna e per fuggire dai capricci del signorotto locale, zio del suo amato. Insieme a lei l’amico Pierotto, che alla fine la farà tornare a casa. Nel mezzo, una storia d’amore complicata tra Linda e il Visconte Carlo: la notizia del matrimonio di lui con una nobildonna porterà la protagonista alla pazzia (da cui l’aria «No, non è ver, mentirono»), che verrà curata dal potere della musica (quella della ballata “Per sua madre”, presente anche nelle pièces francesi da cui l’opera deriva e che viene suonata spesso da Pierotto per ricordare a Linda la sua casa e placarne l’animo sconvolto). Al terzo atto, il viscontino va a chiedere la mano di Linda al padre in Savoia spiegando che ha convinto la madre a permettergli di rinunciare alle nozze blasonate per sposare la sua più umile amata, Pierotto la riporta e lei recupera la ragione, convolando a nozze.

A commissionare l’opera fu Bartolomeo Merelli (nome noto nel mondo lirico per il legame al Teatro alla Scala e all’origine del Nabucco di Giuseppe Verdi) per il Kärntnertortheater di Vienna di cui era impresario. Con questo incarico, Donizetti aveva finalmente l’occasione di riscuotere successo anche nella città della musica, dopo esser diventato il padrone della scena italiana e aver messo radici profonde a Parigi.

«Linda di Chamounix» Melodramma (semiserio) in tre atti di Gaetano Rossi Musica di Gaetano Donizetti Edizione critica a cura di Gabriele Dotto, Casa Ricordi srl, Milano con la collaborazione e il contributo del Comune di Bergamo e Fondazione Donizetti di Bergamo. Nuovo Allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino Maestro concertatore e direttore Michele Gamba Maestro del Coro Lorenzo Fratini Regia Cesare Lievi Scene e costumi Luigi Perego Luci Luigi Saccomandi

Linda Jessica Pratt Pierotto, giovane orfano savoiardo Teresa Iervolino Carlo, Visconte di Sirval Francesco Demuro Antonio, affittaiuolo, padre di Linda Vittorio Prato Maddalena, madre di Linda Marina De Liso Il Marchese di Boisfleury Fabio Capitanucci Il Prefetto Michele Pertusi L’Intendente del feudo Antonio Garés Figuranti speciali Elena Barsotti, Maria Lucia Bianchi, Paolo Arcangeli, Andrea Bassi, Lorenzo Cencetti, Cristiano Colangelo, Giacomo Dominici, Francesco Grossi, Filippo Lai, Lorenzo Terenzi

Assistente regista Mirko Rizzi Assistente scenografo Luca Filaci. Scene e attrezzeria Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Costumi Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, forniti da Sartoria D’Inzillo, Roma Calzature CTC, Milano Parrucche Audello Teatro, Torino

In lingua originale con sopratitoli in italiano e inglese a cura di Prescott Studio, Firenze.

L’opera sarà trasmessa sul sito del Maggio grazie alla collaborazione tra le etichette Dynamic, il sito Operabase e la piattaforma digitale Takt1 (la cui ripresa dell’opera verrà poi messa a disposizione anche agli abbonati della stessa).