A operatori turistici erogati oltre 4 milioni e 300 mila euro per perdite da lockdown

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone

(AGIPRESS) – Circa duemila tra operatori turistici (agenzie di viaggio e guide) e tassisti o aziende che noleggiano bus o mezzi con conducente, hanno già ricevuto i contributi dopo la perdita di un terzo del fatturato a causa del lockdown per l’emergenza sanitaria. Più di 4 milioni e 300 mila euro complessivamente messi a disposizione dalla Regione, attraverso Sviluppo Toscana. In particolare 359 avevano già ricevuto il contributo con la prima tranche di risorse impegnate mentre 1.585 ne hanno beneficiato con la seconda a fine novembre: in tutto sono stati al momento erogati 4 milioni e 353 mila euro. Il bando è quello pubblicato tra il 15 e il 18 ottobre: in 2.839 avevano fatto domanda e dopo alcuni riesami ed integrazioni richieste le pratiche non ammesse sono risultate 237. Altre 126 sono state sospese con riserva, per via di alcuni documenti sulla regolarità contributiva mancanti, e 72 (tutti di tassisti) sono in attesa della disponibilità di risorse già impegnate.

“Alla fine riusciremo a venire incontro alle richieste di oltre duemilacento operatori che avevano i requisiti necessari per partecipare – spiega l’assessore al turismo Leonardo Marras – e non era un risultato scontato. Abbiamo dovuto infatti reperire in bilancio altre risorse, portando a cinque milioni il plafond iniziale che ne contava solo uno”. Al momento rimangono da coprire, ammesse ma non finanziabili, 460 domande, tutte di tassisti, per le quali sarebbe necessario trovare un milione e 20 mila euro ulteriori. L’aiuto a fondo perduto della Regione era riservato a chi, tra maggio ed agosto, aveva perso almeno un terzo del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2019: con contributi da mille a tremila euro, pari al 20 per cento delle perdite, per microimprese e professionisti e da duemila a quattromila euro, equivalenti al 15 per cento del minor fatturato, per tutte le altre imprese.

Leggi anche:   Disservizi, chiusure a giorni alterni o riduzioni di orario: Regione e Anci Toscana incontrano Poste Italiane