Fiorentina con Montiel vince a Udine (0-1) nei supplementari. Gioia per Prandelli. Pagelle

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Cristobal, ossia Cristoforo Montiel, vent’anni, quindi un Millennials, ha riscoperto il gol per la Fiorentina al 7′ del secondo tempo supplementare, dopo oltre 400 minuti di astinenza dei viola. Un gol che permette alla squadra di Cesare Prandelli finalmente sorridente, di vincere a Udine, di qualificarsi per gli ottavi di Coppa Italia (incontrerà l’Inter di Conte). E rialzare la testa dopo i recenti disastri. Un regalo anche per Rocco Commisso, che proprio oggi ha compiuto 71 anni.Non a caso, il figlio Joseph è corso in campo, con il cellulare in mano, per far parlare il babbo con Cristoforo Montiel. Il riscopritore della vittoria per la Fiorentina. Una vittoria che non risolve i problemi, che restano tutti, e vi spiegherò perchè, ma un successo che ridà serenità all’ambiente, questo sì. Un successo arrivato dopo 120 minuti di sofferenza. Resa più dura da almeno tre occasioni da gol clamorosamente fallite da Vlahovic. Il quale, entrato nei supplementari proprio al posto di Vlahovic, ha contribuito al gol di Montiel: difendendo un pallone in area udinese, spalle alle porta, e cedendolo a Montiel per la conclusione all’angolo sinistro della porta bianconera, dopo Musso non ha saputo arrivare. Grande Montiel che, lo ricordo con piacere, era esploso anche un anno fa, in Coppa Italia, permettendo alla Fiorentina di vincere in casa contro il Monza, in tandem con Vlahovic. Stavolta ha ripetuto l’impresa, contro un avversario tosto come l’Udinese, grazie all’aiuto di Cutrone. Sugli scudi, è doveroso sottolinearlo, anche Amrabat: bravo nell’interdizione e nel far ripartire la squadra. Esattamente coe faceva a Verona. Direi che è stato li a caricarsi la squadra sulle spalle e a guidarla, soprattutto dopo l’uscita di Pezzella (caviglia dolorante) e di Borja Valero, con il quale ha dialogato bene. In crescita anche Borja. E ora? La Fiorentina è attesa dalla trasfertona di San Siro contro il Milan. Ma ci arriva, certo con il pronostico a sfavore, ma almeno con il sorriso di una qualificazione in Coppa Italia. Sofferta ma meritata.

MARADONA – Qualche istante prima della partita arriva la notizia che raggela: la morte di Diego Maradona. Le squadre sono scioccate. German Pezzella, argentino come El Pibe de oro, va in campo con le lacrime agli occhi. Diego, con la sua immensa classe, condita alle sue stravaganze, era ed è, nel cuore di tutti. Cesare Prandelli manda in campo la formazione annunciata, ossia con Castrovilli alle spalle di Kouamè e Cutrone. Unica novità in difesa: il ritorno di Caceres, mentre non gioca Barreca. L’Udinese parte all’attacco. Pezzella e compagni resistono. Al 6′, in ripartenza, Vlahovic cerca il gol ma il tentativo è velleitario. Ancora più vellitaria una punizione di Pulgar al 12′, da quasi trenta metri. Parte un tiro inguardabile, lontano dalla porta di Musso. A metà campo l’Udinese si muove meglio. Deulofeu e De Paul sono attivissimi. Però Borja Valero e Amrabat sono molto mobili, fanno un discreto lavoro d’interdizione e riescono anche promuovere il contrattacco. Al 23′ Castrovilli viene abbattuto in area da Forestieri. Gaetano resta a terra. L’arbitro fa proseguire il gioco, poi va a sincerarsi delle condizioni del giocatore viola. Ma il dubbio che il rigore ci fosse tutto mi resta. Purtroppo non c’è il var.

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VLAHOVIC – Davanti Vlahovic e Kouamè non pungono. E quando toccano il pallone sbagliano. Soprattutto Vlahovic, goffo in più occasioni. Al 30′ buona inuzione di Borja Valero che lanci Amarabat, capace di arrivare al limite dell’area ma assai mpreciso al momento della conclusione. Quindi cartellino giallo per Pulgar, reo di aver dato un calcione a Molina. Al 35′ Kouamè conuista palla a metà campo, parte bene, poi serve Vlahovic che, in mezo a tre avversari, finisce per pasticciare e pesticciare il pallone. Fino a perderlo. Ma al 37′ fa addirittura peggio: il centravanti ruba palla e si presenta davanti a Musso ma spara di sinistro in curva, quando aveva a portata di passaggio Kouamè che avrebbe potuto tranquillamente spingerla dentro. Incredibile! Pazzesco! Prandelli non si arrabbia: lo chiama per consolarlo.

CACERES – Nessun cambio in avvio di ripresa. Azione dell’Udinese al 2′: lancio di Samir per Lasagna che fa velo per Forestieri che, da centro area, calcia a rete: Debolmente. La parata di Terracciano non è difficile. Al 3′ ancora Forestieri: che stavolta calcia altissimo. Fallo da cartellino giallo (4′) di Samir su Borja. La punizione per i viola non dà risultati. L’Udinese insiste e crea problemi alla difesa viola. Al 10′ Caceres salva su Lasagna. E un attimo dopo si preende il giallo per un calcio allo stesso Lasagna. Giallo, pochi istanti più tardi anchr per Samir: fallo su Borja Vslero. Prandelli toglie Kouamè e al suo posto si rivede Eysseric, di cui si erano perse le tracce. Gotti riponde togliendo Pereira per Jajalo. Punizione di Pulgar (fallo su Vlahovic) da 25 metri, testa di Vlahovic e parata di Musso.

BIRAGHI – Al 22′ brutto colpo per i viola: Pezzella non ce la fa più (caviglia dolorante) e deve lasciare il posto a Igor. Forse Prandelli vuole preservalo per la trasferta di domenica col Milan. Per fortuna c’è Milenkovic che sta disputando una buonissima partita. Eysseric cerca Vlahovic, ma il centravanti pasticcia sempre. Prandelli è sempre sconsolato. Gotti sostituisce Molina e Forestieri con Stryger Larsen e Pussetto. Fuori anche Borja Valero per Lirola. Peccato: Borja non mi è dispiaciuto. al 43′ giallo per Makengo che atterra Amrabat al limite dell’area. La punizione di Biraghi è una telefonata per Musso. Poco dopo l’arbitro non vede un fallaccio di Pussetto su Biraghi in area viola. E finisce in un’azione successiva, per ammonire lo stsso Biraghi. Ma dai. La Fiorentina prova a spingere, ma davanti non sfonda. Il solito Vlahovic spre ancora. Avrebbe potuto evitare i supplementari.

MONTIEL – Giocatori molto stanchi. Prandelli conforta i viola nel breve intervallo. Quindi toglie Vlahovic e manda in campo Cutrone. Si muove bene Amrabat: va a recuperare e imposta. E’ questo l’Amrabat che avevamo intravisto nel Verona. Speriamo… Buono Igor che annulla Lasagna in più occasioni. Ancora Igor, stavolta in attacco: serve Cutrone. Che pesticcia come aveva fatto Vlahovic. Giallo per Jajalo. La stanchezza si fa sentire. A tutti. Primo tempo supplementari senza gol. Comincia il secondo: Prandelli (4′) toglie Caceres per Montiel. L’Udinese aveva sostituito, poco prima, Bonifazi con Becau e Lasagna con Okaka, che Gotti voleva tenere a riposo per il campionato. Al 7′ Fiorentina in gol: Cutrone difende la palla in piena area, con spalle alla porta, pressato da Nuytinck. Appoggia al limite per Montiel che non ci pensa due volte e scarica il destro all’angolo sinistro della porta di Musso. Gol! Dop una vita (oltre 400 minuti) la Fiorentina torna a segnare. Montiel asso di Coppa. Anche un anno fa, fece miracoli contro il Monza. Allora in tandem con Vlahovic. Oggi con Cutrone. Al 10′ ancora Montiel per Lirola, cross basso per Eysseric, che però conclude alto. A questo punto è Amrabat che si carica la squadra sulle spalle. Fino alla vittoria e al passaggio del turno in Coppa Italia.

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Sandro Bennucci

Tabellino

Udinese (3-5-2): Musso 5,5; Samir 5,5, Bonifazi 6 (nel secondo tempo supplementare dal 1′ Becao, 5,5), Nuytinck 5,5, Molina 6 (nel st dal 31′ Stryger Larsen, 5,5); Makengo 5,5, Pereyra 6 (nel st dal 18′ Jajalo, 5), De Paul 6; Deulofeu 5,5, Lasagna 5 (nel secondo tempo supplementare, dal 1′ Okaka, sv), Forestieri 5 (nel st dal 31′ Pussetto, 6). Allenatore: Luca Gotti 6

Fiorentina (4-3-1-2): Terracciano 6; Cáceres 6 (nel secondo tempo supplementare dal 4′ Montiel, 7), Milenković 7, Pezzella (nel st dal 22′ Igor, 6,5), Biraghi 6; Amrabat 7, Pulgar 6, Borja Valero 6,5 (nel st dal 35′ Lirola, 6); Castrovilli 6; Kouamé 5 (nel st dal 15′ Eysseric, 6), Vlahović 5 (nel primo tempo supplementare dal 1′ Cutrone, 6). Allenatore: Cesare Prandelli 6,5

Arbitro: Serra di Torino 5,5

Marcatore: Montiel al 7′ del secondo tempo supplementare

Ammoniti: Pulgar, Caceres, Samir, Makengo, Biraghi, Jajalo