Fiorentina-Benevento (domenica, 12,30 Dazn): Prandelli, vincere con il cuore (e col 4-3-3). Formazioni

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Sono molto curioso: di capire quale modulo (probabilmente il 4-3-3-) Prandelli applicherà alla sua nuova Fiorentina; di conoscere la formazione che manderà in campo nella prima partita; di constatare se saprà far andare in gol gli attaccanti con frequenza; di intuire quale rapporto ha instaurato con i giocatori. Non basterà leggere la prima formazione, domani, domenica 22 novembre, alle 12,30 (diretta Tv su Dazn), qualche istante prima della partita con il Benevento. Bisognerà aspettare alcune settimane prima di poter dare risposte a tutte le mie (e naturalmente vostre) aspettative. Tuttavia, già dal primo impatto si vedrà qualcosa. Mi dispiace, e lo voglio sottolineare, che manchi il pubblico. Perchè i tifosi avrebbero fatto una bella accoglienza a Prandelli (sia pure con la malinconia, in fondo al cuore, per la scomparsa di Pietro Vuturo, grande appassionato viola) e non sarebbe mancato un altro momento struggente: il ricordo della precedente partita con il Benevento al Franchi, quella immediatamente dopo la mortedi Davide Astori. Ma sarà importante, e qui voglio cambiare argomento, anche il risultato. La Fiorentina deve ripartire, deve risalire, deve riguardagnare posizioni in classifica.

PRANDELLI – Nella sua prima vigilia dopo il ritorno in viola, Prandelli ha parlato in conferenza stampa. Ha detto: «Penso che ci siano tutte le condizioni per creare un nostro fortino. Sono convinto che Firenze meriti tanto. Abbiamo la fortuna di avere una proprietà che ha voglia di far tornare grande questa squadra e questa società, quindi le premesse ci sono per mettere i primi mattoni. Chiaro che dovremo confrontarci con la realta’ ma con rispetto, intelligenza e determinazione possiamo farcela tutti assieme. Non si puo’ fare niente da soli. Quando parlo di fortino penso alle vecchie mura del Michelangelo per difendere Firenze dagli attacchi – ha aggiunto Prandelli -. Noi dobbiamo difenderci dagli attacchi esterni, non crearceli all’interno, non avrebbe senso. Non possiamo fare la guerra fra di noi. Amiamo la Fiorentina tutti, abbiamo voglia di ottenere i risultati e dobbiamo difenderci solo dall’esterno e portare avanti il nostro progetto che è interessante. Questo è un capitolo nuovo, si ricomincia, voglio ritrovare una squadra che sia un orgoglio per i nostri tifosi, per la nostra società, per la nostra città. Noi rappresentiamo la Fiorentina e dobbiamo essere una squadra che in casa o fuori, deve sempre dato tutto. Quando dai tutto e sei integrato nella mentalità di Firenze, allora fai un passo molto importante. Vorrei vedere soprattutto la voglia di vincere, di stare in partita, di vedere una squadra unita anche nei momenti difficili, di avere delle idee quando si ha la palla – ha sottolineato ancora Prandelli -. Chiaro che inizialmente sara’ difficile avere idee precise, ma ho trovato giocatori molto disponibili, abbiamo lavorato forte, i nazionali sono arrivati solo negli ultimi giorni, ma sono venuti con determinazione e voglia di ricominciare. Il Benevento ha idee di gioco, fanno transizioni veloci, attaccano la profondita’ con molti giocatori, si vede che certe situazioni siano codificate, dobbiamo mettere in campo quello che mettera’ il Benevento, sapendo che dal punto di vista tecnico possiamo essere superiori».

MODULO – Sarà una Fiorentina diversa ma non troppo, rispetto a quella che gli ha lasciato in eredità Beppe Iachini. Sarà diverso il modulo: molto probabilmente il 4-3-3: con Caceres, Milenkovic, Pezzella e Biraghi davanti a Dragowski; Amrabat, Pulgar e Castrovilli in mezzo; Kouamè (in attesa che si ristabilisca Callejon), Vlahovic e Ribery davanti. Lui ha annuito alla domanda: «I cambiamenti vanno fatti con gradualità. Non è che in 10 giorni posso stravolgere i sistemi di gioco, anche perche’ i nazionali sono arrivati giovedi’ e il secondo allenamento lo hanno fatto oggi. Ci saranno dei cambi, ma esclusivamente su situazioni di gioco, poi non andrò a stravolgere nulla. Soprattutto in questo periodo, più che i sistemi di gioco possono essere determinanti i cinque cambi. Chi entra, e si integra immediatamente, per 10, 20 o 30 minuti, può cambiare la partita». Così come Iachini, Prandelli puntera’ sul talento di Ribery. «Ho avuto subito un confronto con lui, è un trascinatore, un vincente che non accetta mai di perdere, nemmeno le partitelle. Vorrei vederlo anche in altre zone del campo perche’ secondo me puo’ essere determinante in fase realizzativa e nell’ultimo passaggio. Stiamo lavorando per questo ma ho trovato da parte sua grandissima disponibilità». Cesare Prandelli è tornato in viola solo da pochi giorni ma l’aspetto interessante che ha trovato è una società molto coesa, un ambiente professionale e competente. Ossia le componenti giuste per programmare davvero qualcosa di importante.

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COMMISSO – Sulle parole pronunciate in settimana da Commisso (comprese quelle sui giornalisti, alle quali ho replicato pacatamente come presidente dell’Associazione Stampa Toscana, ribadendo che non si possono fare liste di proscrizione; non le possono fare Giuseppe Conte, Dario Nardella e nemmeno lui, presidente della Fiorentina), Prandelli si è limitato a osservare: «Ho sempre sostenuto che quando parla un presidente bisogna solo ascoltare e non commentare. Se lui ha detto determinate cose e’ perchè ha una cultura ed una mentalità differenti dalla nostra. Lui non sopporta nessun tipo di bugia. Da tifoso della Fiorentina, vedo società che sta progettando e programmando un futuro. La società ha investito 80 milioni in un centro sportivo, sta cercando di costruire uno stadio, con tutti i problemi conseguenti, teniamocelo stretto un presidente così. E’una persona che sta investendo tanti denari, quando ti ricapita un’occasione del genere?».

Sandro Bennucci

Tabellino

Fiorentina (4-3-3): Dragowski; Caceres, Milenkovic, Ger.Pezzella, Biraghi; Amrabat, Pulgar, Castrovilli; Kouame, Vlahovic, Ribery. Allenatore: Cesare Prandelli

Benevento (4-3-2-1): Montipò; Letizia, Glik, Caldirola, Barba; Hetemaj, Schiattarella, Dabo; Ionita, Sau; Moncini. Allenatore: Pippo Inzaghi

Arbitro: Ghersini di Genova

Diretta TV ore 12.30 DAZN