Lockdown nazionale fino al 2 dicembre in Inghilterra. Ma super cassa integrazione per i lavoratori

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L’annuncio è arrivato nella serata di oggi, 31 ottobre. Dal 5 novembre al 2 dicembre, in Inghilterra, sarà lockdown nazionale. Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato oggi l’entrata in vigore del provvedimento per cercare di frenare la seconda ondata di contagi da coronavirus innescatasi nel Paese, come altrove, in Europa dopo l’estate. Ma ha anche detto che i lavoratori privati di reddito, avranno una super cassa integrazione: fino a coprire l’80% della perdita. La restrizione, a differenza della primavera, non comprende tuttavia la chiusura di scuole e università. «Se non agiamo ora rischiamo di avere migliaia di morti al giorno tra alcune settimane», ha detto Johnson in una conferenza stampa evocando in quel caso un disastro morale per il servizio sanitario (Nhs) e il Paese. Il primo ministro ha difeso la scelta delle restrizioni locali adottate nelle ultime settimane, sottolineando i costi del lockdown, ma di fronte ai nuovi dati ha formalizzato il via libera al lockdown bis da giovedì invitando di nuovo la popolazione a restare a casa.

Johnson ha riconosciuto stasera come una prospettiva difficile, per il Paese, quella del nuovo lockdown, ma senza alternative di fronte all’attuale dinamica dei dati sulla diffusione del coronavirus: nel Regno Unito come pure in altri Paesi quali Francia, Spagna, Germania e Belgio. Per alleggerire il peso ulteriore del confinamento sull’economia e sulla vita delle persone, il premier conservatore ha reso nota la decisione parallela del suo governo di estendere a novembre, e per tutta la durata del lockdown nazionale bis, lo schema di sussidi statali da super cassa integrazione destinati a coprire fino all’80% dei salari delle persone private dei loro redditi. Nello stesso tempo si è impegnato a rilanciare il sistema di test e tracciamento, rivelatosi in parte inefficace in questi mesi, e una massiccia diffusione ulteriore dei tamponi.

Ernesto Giusti

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