Fiorentina-Udinese (domenica, ore 18, Sky): per Iachini esame o calvario? Sarri aspetta. Formazioni

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Un esame? O un calvario? Sarà decisiva in ogni caso, per la Fiorentina, la partita contro l’Udinese. Soprattutto per Iachini Vincere non basta. Bisognerà valutare la risposta della squadra a quello che è stato, al di là delle parole ufficiali, quello lanciato dal presidente Commisso. Intanto diciamo – e si tratta di una notizia importante, visti i tempi – che sono risultati tutti negativi i tamponi Covid a cui sono stati sottoposti i giocatori della Fiorentina nella giornata di ieri, venerdì 23 ottobre. Gli esiti arrivati questa mattina ono negativi. Quindi buoni. Resta così positivo il solo membro dello staff. Come da protocollo, domattina nuovo ciclo di tamponi prima della sfida contro l’Udinese. E torniamo a bomba: dovranno essere i giocatori a dimostrare che le indicazioni dell’allenatore sono giuste, con una prova capace di scacciare l’ombra dell’esonero e della crisi. La società, presidente in testa, sa bene che non sarà possibile vivacchiare, domenica dopo domenica. Iachini è un bravo allenatore e una persona per bene. Firenze gli ha voluto bene da giocatore (picchia per noi…) e anche da allenatore, ma ora siamo arrivati a un punto cruciale. Anche se nessuno, giustamente, lo ammetterà mai, il contatto con Maurizio Sarri c’è stato. Lui abita in Valdarno, nella frazione di Vaggio sulla sinistra del torrente Resco, quindi in provincia di Arezzo. Ma di là dal piccolo e vorticoso rio c’è la provincia di Firenze. Voglio dire che Sarri sta a mezz’ora di strada (compreso il pezze di A1 fra Incisa Reggello e Firenze sud) dal Franchi. Pare si sia già liberato contrattualmente dalla Juve e sarebbe l’allenatore giusto per un Fiorentina capace di scalare la classifica. E potrebbe anche essere la persona giusta per arrivare a Milik a gennaio, con relativo arrivederci a Cutrone, il cui riscatto risulta particolarmente oneroso (16-18 milioni).

CALLEJON – Ma Iachini, giustamente, vuole ancora giocarsela. Lo fece anche alcuni mesi fa, dopo la rovinosa sconfitta casalinga (1-3) contro il Sassuolo. La domenca dopo la Fiorentina vinse a Parma (con Chiesa e Catrovilli relegati inizialmente in panchina) e voltò pagina. Ecco, ora Beppe deve fare addirittura di più: perchè in ballo non c’è la salvezza, ma la prospettiva di un campionato finalmente decoroso, nella parte sinistra della classifica, dopo stagioni deludenti e ricche solo di sofferenza (sportiva ovviamente). Se Beppe riuscirà a ambiare la Fiorentina, a trasformarla già dalla partita con l’Uinese, si salva. Altrimenti sarà costretto a lasciare la panchina viola. Come si può salvare Iachini? Prima di tutto cambiando modulo, cosa che non ha fatto (incompresibilmente) a Cesenacontro lo Spezia. Con Callejon e Ribery, il 4-3-3 diventa facile e automatico. Callejon non è il Robben che il vecchio Franck aveva al fianco nel Bayern, ma è un esterno destro di classe e di sostanza. Il problema è chi metterein mezzo. Il gioco dei tre centravanti (sembra quello delle tre carte…) portato avanti finora non ha funzionato. Bisogna sceglierne uno e dargli fiducia. In attesa che Commisso, forse a gnnaio, riesca finalmente a far arrivare la famosa punta da 15-20 gol a stagione. E dietro, basta sacrificare Amrabat nel ruolo (non suo) di regista di centrocampo. Lì,per il momento, va bene Pulgar. Amrabat deve essere lasciato libero di spaziare e dare un fondamentale contributo in fase propulsiva.

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IACHINI – L’allenatore non ha tenuto la consueta conferenza staa della vigilia. Ha parlato solo attraverso una videoconfernza diffusa dal sito ufficiale Violachannel. Ecco le sue parole testuali: «Il gruppo è coinvolto nel nostro lavoro. I nuovi arrivati si stanno inserendo un po’ alla volta. Il campionato è lungo e abbiamo la capacità e le caratteristiche per far bene. Le critiche sono normali quando non arrivano i risultati. Bisogna essere forti nel cuore e nella testa per migliorarsi con il lavoro. La nostra volontà è quella di creare una squadra dalla mentalità offensiva e propositiva. Ma è vero che abbiamo lavorato poco insieme per avere da subito i giusti equilibri. Su 45 allenamenti circa dall’inizio della stagione ne abbiamo fatti al completo forse una ventina, visti anche i tanti ragazzi impegnati con le nazionali. Abbiamo avuto anche qualche problema in questo inizio di stagione a livello fisico con Pezzella e Ribery in particolare». E ancora: «Il presidente Commisso e la società vedono la qualità del nostro lavoro e vedono anche che in queste settimane ci sono stati più Primavera che titolari a disposizione e quindi… Ora nessuno ha la bacchetta magica ma ora contro un’Udinese qualitativa e con individualità di rispetto dovremo fare una grande partita, giocando il nostro calcio con serenità. In particolare la lettura delle ultime partite ci ha detto che malgrado il buon avvio siamo calati alla distanza quindi dovremo lavorare in questa direzione. Pezzella vuole esserci domani, ma abbiamo anche un Martinez Quarta che sta spingendo per essere in campo il prima possibile. Anche Callejon vuole essere in campo. Sta lavorando bene, ma valutiamo al meglio anche con lo staff medico per capire a che punto è con la condizione. Dovremo essere attenti e bravi a gestirlo nel migliore dei modi». Morale? Nessuna dichiarazione fondamentale, ma fra le righe l’ammission di volersela giocare. L’augurio, di cuore, è che ci possa riuscire. Io non sono dalla parte di chi si augura che la Fiorentina perda per cambiare l’allenatore. E’ un gioco che non mi appartiene. Penso invece che si debba fare chiarezza. Del resto, Sarri è lì, dall’altra parte del torrente Resco, tranquillo. Se arrivasse la telefonata della Fiorentina risponderebbe. Ultima annotazione: l’arbitro è Fourneau di Roma, quello del rosso diretto a Chiesa. Non ci saranno striscioni per lui. L’augurio, anche in questo caso, è che faccia bene il suo lavoro.

Sandro Bennucci

Probabili formazioni

FIORENTINA (4-3-3) – Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres, Biraghi; Amrabat, Pulgar, Castrovilli; Callejon, Kouamè, Ribery. All. Iachini

UDINESE (3-5-2) – Nicolas; Becao, De Maio, Samir; Molina, De Paul, Arslan, Pereyra, Ouwejan; Okaka, Lasagna. All. Gotti

Arbitro: Fourneau di Roma