Manovra e coprifuoco anti-Covid: slitta a sabato mattina il vertice di governo

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L’ipotesi di coprifuoco, come a Parigi, si sta facendo strada nel governo. Ma ci sono contrasti. Ci hanno comunque provato, il premier Conte e i ministri, ad affrontare la notte più lunga, con la manovra e il dpcm al centro della discussione. Poi si sono arresi. Slitta così alla mattinata di sabato 17 ottobre, il vertice di governo. Si è interrotta la notte di discussione a Palazzo Chigi, dove il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rientrato tardi da Genova, ha raggiuto il ministro Roberto Gualtieri il quale già da un paio di ore era riunito con capi delegazione e responsabili economici dei partiti di maggioranza per esaminare i capitoli della prossima legge di bilancio. La discussione, spiega più di un partecipante, era molto complicata. Al termine del primo round si è parlato dell’ipotesi di un nuovo dpcm con misure anticontagio da Covid.

Nel governo non ci sarebbe, almeno per ora, un’idea univoca su che cosa fare. Il premier Conte ha paura di un nuovo lockdown, teme soprattutto per la sua poltrona. Mentre il Comitato tecnico scientifico e i virologi, mai d’accordo con se stessi, vorrebbero chiusure e coprifuoco. Ci dormiranno sopra, poi decideranno. Il rischio? Un Paese in ginocchio. Che difficilmente riuscirà a rialzarsi di fronte a una nuova mazzata, che tuttavia ha cominciato a materializzarsi da qualche settimana. Le grandi città turistiche, a cominciare da Firenze, hanno assunto di nuovo un aspetto spettrale: ar vuoti e disdette negli alberghi. La gente ha paura del virus, ma teme molto di più le imposizioni di un governo che non ha mai avuto idee chiare.

Sandro Bennucci

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