Morto Gianfranco de Laurentiis, storico giornalista sportivo Rai

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Si è spento a 81 anni Gianfranco de Laurentiis, storico volto del giornalismo sportivo Rai. Ad annunciare la morte di De Laurentiis è stato Alessandro Antinelli, cronista sportivo Rai: «Il mio primo maestro in Rai è stato Gianfranco De Laurentiis – ha scritto su Twitter – ogni sabato mattina aspettavo il suo giudizio e le sue legnate mentre vedeva i miei pezzi di Dribbling con la sigaretta all’angolo della bocca. Mi mancherai Gianfranco». Lo riporta Il Corriere della Sera.

De Laurentiis, apparteneva di diritto al gruppo dei volti noti del giornalismo sportivo della Rai. Un giornalismo in cui era impossibile capire dai servizi se il giornalista tifava per qualche squadra. Così De Laurentiis romano era tifoso juventino, ma nessuno lo sapeva. Il caso volle che quando in una puntata di «Gol Flash» si volle analizzare con il famoso »Telebeam» il celebre gol di Turone del 19181 e si dimostrò la regolarità della rete De Laurentiiis non fosse presente. Ma Boniperti si arrabbiò lo stesso con lui. Da giovane una volta diventato giornalista professionista, lavorò per il Corriere della Sera, occupandosi poi di spettacolo e costume per il settimanale Tribuna Illustrata. Entrato in Rai nel 1972, ha condotto fino al 1994 Eurogol, la rubrica del TG2 sul panorama delle coppe europee di calcio, insieme al collega Giorgio Martino. Nel 1976 entrò nella redazione del neonato TG2. Dal 1987 al 1996 condusse Domenica Sprint assieme ad altri colleghi, poi La Domenica sportiva, Pole Position e Dribbling. Per Rai International ha presentato con Ilaria D’Amico, la trasmissione sportiva «La giostra del gol». Fu direttore della testata giornalistica sportiva Tgs dal 1993 al 1994.

Tanti i ricordi del giornalista romano scomparso da parte delle massime autorità del mondo dello Sport. «Se ne è andato un volto storico del giornalismo sportivo italiano: Gianfranco De Laurentiis. Ha lavorato in Rai per trent’anni occupandosi di sport con Diretta Sport, Dribbling, Domenica sprint. Esprimo il mio cordoglio al figlio Paolo, alla famiglia, agli amici e ai colleghi» scrive il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. «Salutiamo un amico del calcio – questo il ricordo del presidente della Figc Gravina – che ha raccontato le gesta di tanti campioni con garbo e professionalità. È stato per diversi anni un punto di riferimento per tutti gli italiani».

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