Dpcm Covid: stop alle partite di calcetto e alle feste in casa. Controlleranno anche le «cantine buie» di Batt isti?

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Stop alle feste private, anche in casa, e sospensione degli sport amatoriali di contatto, come il calcetto. Sono due delle ipotesi emerse nella riunione dei capi delegazione e che, a quanto si apprende da fonti di governo, dovrebbero entrare nel nuovo dpcm. Queste misure si aggiungerebbero al più generale freno alla movida, con lo stop dalle 21 alla possibilità di consumare in piedi cibo e bevande nei locali e con la chiusura di bar e ristoranti alle 24. Poiché i dati mostrano che il contagio avviene principalmente tra parenti e amici, dovrebbe arrivare lo stop alle feste private, anche in casa, e un limite di massimo trenta persone ai tavoli nei locali e nelle sale per cerimonie.

Bene, il ministro Di Maio sostiene che non c’è dittatura sanitaria e naturalmente tutti dobbiamo contribuire ad evitare che il contagio si diffonda. Tuttavia, qualche considerazione nasce spontanea. Mentre gli sport amatoriali, e quindi le partite di calcetto, si possono bloccare perchè, generalmente, svolgono in luoghi pubblici o aperti al pubblico, vedo il problema per le feste in casa. Vengono i carabinieri, o i vigili urbani, a suonare il campanello se sentono la musica mentre passano per strada? E se invece quella musica serve solo a rendere meno triste l’esistenza, in tempi di coronavirus, a me e a mia moglie, oppure a me e alla mia fidanzata, o semplicemente a me e a una mia amica? Le feste in casa, almeno per noi ragazzi di Firenze degli anni Sessanta e Settanta, erano una magnifica abitudine. Eppoi che cosa significa festa in casa? Se invito quattro amici a bere un bicchiere e metto un po’ di musica è già una festa? Anche se siamo tutti seduti in poltrona. Capisco che, in fatto di poltrone, questo governo sia molto attaccato alle proprie. Ma auspico che il nuovo dpcm sia scritto bene, con intelligenza. Oppure dovremo ricorrere alle feste carbonare, che ci piacevano tanto, tipo quelle «della cantina buia dove noi, respiravamo piano…», come cantava Battisti?

Sandro Bennucci

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