Fiorentina batte Torino: 1-0. Gol di Castrovilli su assist di Chiesa. Buona la prima

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Buona la prima, come nel cinema quando regista e attori conoscono il mestiere. Brava Fiorentina. Una giocata da campione di Chiesa al 33′ della ripresa con cross al bacio per Castrovilli, che la mette dentro, sblocca una partita che sembrava quasi stregata. Era dall’avvio del campionato 2017-18 che i viola non vincevano al debutto in campionato. Allora accadde con il Chievo. Stasera è ricapitato con un Torino grintoso e roccioso, quasi catenacciaro, nonostante che il suo allenatore, Marco Giampaolo, sia considerato manovriero e amante del bel gioco. Ha faticato, la Fiorentina, per metterla dentro. Soprattutto per il solito problema: la mancanza di uno sfondatore. Per la verità, Kouamè ci ha provato almeno tre volte. E al 45′ del primo tempo ce l’aveva quasi fatta, con un colpo di testa su cross di Biraghi. Ma Sirigu ha risposto con una gran parata. Così come ha sventato altri pericoli, risultando il migliore in campo dei suoi. Meglio di Belotti, che comunque ha cercato di alleggerire la pressione dei viola con qualche ripartenza assai insidiosa. Buono, tutto sommato, l’impianto di gioco della Fiorentina. Bonaventura in crescita, Duncan nel mezzo a far legna, Castrovilli sempre pronto a infilarsi in zona d’attacco, da vera mezz’ala. E bravo Biraghi, almeno fino a metà della ripresa, quando ha perso una palla da dilettante nei confronti di Zaza che avrebbe davvero potuto far male. Non all’altezza del suo livello Ribery: farraginoso e prevedibile. Brava la difesa, nonostante l’assenza di Pezzella. Ceccherini, una volta tanto, non mi è dispiaciuto. Tanto di cappello. Bravo. Così come elogio Iachini, che ha saputo dare un gioco alla squadra. Con l’innesto di Amrabat la Fiorentina potrà crescere ancora. L’attacco? Il punto debole. Kouamè è agile però fragile. Lo bloccano e lo picchiano. E non ce la fa a sfondare. Ma intanto i tre punti sono lì, a far bella mostra in classifica. E domenica la sfida impegnativa, la prova del nove: contro l’Inter a San Siro.

TRISTEZZA – Si ricomincia col solito scenario deprimente del Franchi deserto. Che non cambierà nemmeno se sarà consentito l’accesso di mille spettatori. Me l’immagino: sperduti nel catino vuoto a cercare di gridare il loro incitamento e la loro passione. Arriveranno tempi migliori. In tribuna Rocco Commisso, contentissimo di essere finalmente qui. Iachini deve fare a meno di Pezzella. Gioca Ceccherini. Brividi all’annuncio della formazione. Ma speriamo solo solo un’impressione. La Fiorentina aggredisce subito e il Toro si difende. Anche con Belotti che brutalizza Chiesa. Numero di Chiesa al 6′ con pallone ribattuto dalla difesa, palla ripresa da Duncan dal limite. Murato. Fallo di Milenkovic su Belotti poco fuori area. E’ il 9′. Punizione di Berenguer con deviazion di Bonaventura in angolo. Iachini si arrabbia per il pallone perso in precedenza da Duncan.Al 14′ bel lancio i Castrovilli perChiesa a destra, Fede cerca Kouamè. Anticipato. Al 15′ prima ammonizione del campionato: giallo per Milenkovic per intervento scorretto su Belotti. Poco dopo è Rincon che butta giù Kouamè: ma è solo punizione.

MANO – Il ritmo è blando, ma il gioco è piacevole. Al 17′ cross di Biraghi per Kouamè che, di testa, non trova la porta. Peccato. Biraghi però mi pare migliorato, più attento e incisivo. Vuol dire che il periodo all’Inter non gli ha fatto male. Nuovo contrasto Milenkovic-Belotti, con il centravanti granata che urla. L’arbitro fischia, ma mi è sembrata grande scena. Al 21′ paratona di Dragowski su tiro di Berenguer che aveva ricevuto da Linetty. La Fiorentina domina a tratti, ma deve stare attenta alle ripartenze del Toro. Al 25′ Berenguer la tocca col braccio su conclusione di Chiesa. Rigore? A occhio nudo sì. L’arbitro fa proseguire senza batter ciglio. Probabilmente perchè le nuove disposizioni di Rizzoli sono orientate a tollerare di più il mani in area. L’auspicio è che succeda così anche quando simili episodi capiteranno alla Fiorentina. Intorno alla mezz’ora la Fiorentina aggredisce i granata. Biraghi fa il vuoto sulla sinistra. Lo indicherei, finora, come il migliore in campo. Il difetto? Manca lo stoccatore, il bomber. E’ vero che Ribery, Bonaventura e Chiesa non sono al meglio, ma Kouamè manifesta la sua fragilità offensiva: al 42′ potrebbe battere a rete, ma il suo tentatio di testa viene contrastato da Ansaldi. Rovesciamento di fronte: si vede la potenza di Belotti nel tentativo di sfondare. Ceccherini lo butta giù e prende il giallo. E al 45′ ho la riprova di quello che ho appena sostenuto: cross di Braghi da sinistra, Kouamè ci va di testa, la risposta di Sirigu è straordinaria. Paratona. Ma da quella posizione Kouamè doveva far gol. Gli mancano i movimenti e la potenza della punta.

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BIRAGHI – In avvio di ripresa la Fiorentina va in gol subito. Cross di Chiesa, sponda di Castrovilli per Biraghi che scappa a sinistra che tira e la mette dentro ribadita da Kouamè. I viola esultano, parte anche la musica. L’arbitro fredda gli entusiasmi: consultazione con il Var che dura un paio di minuti. Gol annullato. Fuorigioco di Biraghi. Peccato. Fiorentina ancora insisiva, ma fermata in un altro paio d’occasioni dalla bandierina del guardalinee. Al 13′ giallo per Biraghi per un fallo su Izzo che urla e fa scena. Ecco un altro problema dello stadio snza pubblico: lo strillo di chi ritiene di aver subito un fallo Poco dopo prima ammonizione del Toro: la prende Linetty per fallo su Chiesa. Poi rischio viola: è il 16′ Ribery si fa rubare il pallone, Zaza scatta in contropiede, cerca Belotti al centro che non ci arriva. E’ andata bene. Ecco un’altra nota negativa della serata: Ribery non è lui. Perde troppi palloni e non riesce a farsi largo. La Fiorentina attacca e il Toro si chiude. Bonaventura sfiora il palo destro di Sirigu al 19′.

CASTROVILLI – Al 23′ Giampaolo fa i primi due cambi: Verdi per Berenguer e Lukic per Meite. La musica non cambia: Toro sempre sulle barricate. Grande occasione viola al 23′, propiziata da Bonaventura che blocca una ripartenza granata, Ribery vede Chiesa in area. Ma la conclusione di Fede è fuori. Non basta: qualche istante dopo rimessa veloce di Ribery, si smarca Bonaventura, pallone per Kouamè, di nuovo per Bonaventura chiuso da Linetty. Poi, al 33′, Chiesa si ricorda di essere un campioncino, va via a destra, testa bassa, ma piede vellutato, cross sul secondo palo dove arriva Castrovilli. Che la mette finalmente dentro. Grande Chiesa in questa occasione. Quindi Iachini fa i primi cmbi: Vlahovic per Ribery e Borja Valero per Bonaventura. Poco dopo fuori anche Chiesa per Lirola. Mentre Biraghi rovina, in parte, la sua buona partita perdendo un pallone per Zaza che provoca gran batticuore. Arrivando a battere a rete. Però dbolmente. Nessun problema per Dragowski. Altri cambi per Giampaolo: Millico al posto di Linetty e Vojvoda a quello di Izzo. Ancora Iachini: fuori Kouamè e Biraghi e in campo Venuti e Cutrone . Che si mangia subito un gol fatto: traversone di Venuti e Patrick calcia alto da pochi metri. Al 45′ altra gran parata di Sirigu su tiro da fuori area di Cutrone. Sei minuti di recupero. Il Torino preme. Lirola perde palloni incredibili: cross di Verdi per Belotti al 48′.Palla in rete. Ma è fuorigioco. Sarebbe stata una gran beffa per la Fiorentina. Che tiene il pallone. Borja addirittura lo nasconde. Fino al liberatorio fischio finale. Buona la prima. Bene Fiorentina.

Sandro Bennucci