Imprese balneari, il piano per il rilancio del turismo

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AGIPRESS – Misure straordinarie per l’accesso al credito per le imprese balneari (fino ad oggi escluse) anche per il 2021 per valorizzare il patrimonio del demanio marittimo italiano, adeguamento dell’IVA al 10% per i servizi turistici e costieri, derogabilità agli strumenti di pianificazione del turismo regionale, strumenti a tutela del lavoro stagionale, politiche di sostegno alla competitività delle imprese turistiche, incentivi e sostegno alla formazione per le imprese turistiche e per i lavoratori, creazione di nuova occupazione in grado di accedere subito al mondo del lavoro, agevolare l’aggregazione di micro e pmi in reti d’imprese. Questo, in sintesi, il piano per il rilancio del turismo presentato al Presidente del Consiglio Conte durante gli Stati Generali dell’Economia da Federbalneari Italia, associazione tra le più rappresentative d’Italia del turismo costiero con 13 associazioni regionali e oltre 3000 imprenditori del turismo e unica associazione di rappresentanza delle imprese balneari presente al tavolo degli Stati Generali dell’Economia. Federbalneari Italia ha sottolineato la gravissima difficoltà in cui versa il comparto balneare nella stagione 2020, un settore che genera il 4% del PIL nazionale, percentuale che arriva sino al 15 % grazie dal turismo d’impatto indiretto. Il Centro Studi nazionale di Federbalneari ha stimato perdite dal 40 al 50% per ogni impresa balneare (per un totale di oltre 30 mld di euro) dovute all’avvio tardivo della stagione, alla perdita di spazi spiaggia, ai protocolli sanitari rigidi e a consumatori ancora poco convinti. Molti imprenditori hanno deciso di riaprire (nonostante un aggravio di costi pari a pari a circa € 12.000,00 in media per impresa \ stagione) solo per mettersi al servizio del paese e della collettività e per contribuire al rilancio dell’economia.

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