Dantedì, 25 marzo: Divina Commedia dai balconi, oggi alle 18. Messaggio di Giani

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone

Oggi, 25 marzo, si celebra il Dantedì. Nessuno lo chiami Dante day. Dante è il padre della lingua italiana e per celebrarlo bisogna rigorosamente parlare in italiano. Come sarà fatto oggi, alle ore 18, nel cuore di Firenze, dai balconi per rispettare le restrizioni da coronavirus, quando verrà recitata la Divina Commedia, praticamente in coro, per celebrare l’avvio del «Viaggio dantesco». Alla fine di una giornata in cui ognuno avrà fatto il suo percorso su Dante, da casa, in maniera virtuale.

«Il Sommo Poeta è alla base della lingua italiana, l’umanista che apre una nuova stagione nella letteratura, nella filosofia, nella conoscenza, e che ogni 25 marzo sara’ da tutti noi ricordato con grande entusiasmo, con grande rispetto, con la consapevolezza che e’ da lui che partono tante cose, compreso l’identita’ linguistica, quindi l’identità della nostra Italia. Per noi fiorentini e toscani la consapevolezza del contributo fondamentale che questo nostro concittadino ha avuto per la Toscana, per Firenze e per l’Italia». Lo ha detto in un video il presidente del Consiglio regionale toscano, Eugenio Giani, che e’ presidente anche del Museo della Casa di Dante, che oggi avrebbe dovuta essere inaugurata, evento che si e’ tenuto solo virtualmente per via delle restrizioni dovute alla pandemia Coronavirus.

«Il Dantedi’ si ricollega ad una cultura ed una tradizione tutta Toscana-ha aggiunto Eugenio Giani-. Dante fece partire la Divina commedia secondo il cielo stellato dell’Ariete, e con una
configurazione che la gran parte degli studiosi sostiene potesse essere partita il 25 marzo, in un viaggio di sette giorni: prima l’Inferno, poi il Purgatorio ed infine il Paradiso».

Sandro Bennucci

Leggi anche:   Coronavirus, Berlusconi: «Ora costruttivi con il governo, dopo l'emergenza no»