Come un tour operator vive la crisi del settore turismo e viaggi

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AGIPRESS – Le conseguenze dell’emergenza dettata dal diffondersi del Coronavirus stanno assumendo dimensioni talmente grandi e diffuse da mettere in grave crisi il tessuto economico, imprenditoriale e sociale del nostro Paese. Tra i settori più colpiti, il commercio e il turismo. L’intervento del Governo che ha deciso di stanziare di 7,5 miliardi a sostengono di tali comparti è sicuramente una boccata d’ossigeno ma ovviamente non basta a risolvere un’emergenza senza precedenti. A partire dalla filiera del turismo. Un dato su tutti: meno 31 milioni di turisti da qui a maggio. Ma come stanno vivendo questa delicatissima fase gli operatori del settore? Questa la testimonianza di Letizia Salvemini titolare del Tour Operator toscano “I Viaggi del Cavallino”.

Come sta andando la situazione delle prenotazioni? Sono tante le disdette specialmente nei viaggi a breve termine. Pasqua, per ora, è ancora in tenuta. Sulle partenze estive siamo in ritardo ma abbiamo ancora tempo per recuperare.

Come stanno reagendo gli operatori del settore? La situazione legata alle problematiche del coronavirus è in continuo cambiamento, per questo motivo abbiamo informazioni provvisorie che molte volte hanno validità breve. Cerchiamo di stare in costante aggiornamento sulle limitazioni che mettono in atto i Paesi per poter poi comunicare ai clienti informazioni certe e rassicuranti.

Su che mete puntate adesso? Ad oggi puntiamo ad indirizzare i clienti verso i Paesi meno a rischio come il Mar Rosso, Caraibi o Canarie, ma siamo consapevoli che data l’evoluzione della situazione gli scenari possono cambiare con nuove eventuali restrizioni o, magari, anche aperture.

E in Italia? Sappiamo che le mete italiane possono soddisfare le esigenze di tantissimi visitatori e viaggiatori. Ci aspettiamo che l’interesse per l’Italia da parte degli stessi italiani cresca, e per questo stiamo già pensando a interessanti e convenienti soluzioni. Siamo fiduciosi che il prodotto “Italia” possa far ripartire presto l’economia del settore.

Quali strategie per affrontare la crisi? Stiamo lavorando su proposte di viaggio che abbiano penali di annullamento bassissime, se non addirittura nulle. Stiamo rassicurando i clienti dirottando viaggi già programmati verso zone non a rischio offrendo anche possibilità di spostare la data, annullare senza penale o proporre un buono per un viaggio futuro. Insomma la voglia di viaggiare non può e non deve morire. È dura ma dobbiamo assolutamente non mollare.

Il futuro del settore. Ho fiducia in noi italiani, abbiamo una forte capacità di reagire alle crisi. Non è la prima volta che succede, basti pensare agli storici drammatici momenti delle Torri Gemelle o lo Tsunami. Dai momenti più difficili riusciamo a tirare fuori il meglio per ripartire. E anche questa volta ce la faremo.

Agipress

 

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